Giorgio Binda

Astrattismo: nelle esposizioni di arte contemporanea mi aspetto di trovare opere in grado di sorprendermi, soprattutto per originalità. Dopo la sorpresa provo curiosità e cerco di indagare le modalità realizzative e i processi creativi intrapresi dagli autori. Infine provo soddisfazione e appagamento. Sulla base di queste sensazioni ho tratto ispirazione per i miei lavori. L'originalità è il primo e più importante aspetto che ricerco e al quale cerco di far corrispondere le mie opere. Nel corso degli anni e delle sperimentazioni ho spesso cercato l'originalità attraverso la casualità, a tale fine ho ritenuto utile inserire nei procedimenti realizzativi elementi in grado di generare risultati imprevedibili. Nelle mie opere sono sempre presenti, con particolare evidenza, originali forme sfumate frutto della mia ricerca, che rendono tali opere ascrivibili esclusivamente alla mia persona. Nel corso del tempo e delle sperimentazioni la mia attività si è diversificata dando vita a separati percorsi creativi. Nelle mie produzioni, negli anni 2022 e 2024 accanto ad opere puramente astratte di forme, linee e colori coesistono monocromie nei toni del grigio e compressioni geometriche. Sono anche presenti in questo periodo opere di solo colore dove successive stratificazioni cromatiche originano forme e suggestioni visive.

Arte Contemporanea: a partire dalla fine del 2024 il mio interesse si è progressivamente rivolto al variegato contesto dell'arte contemporanea. Non solo quindi opere astratte di forme, linee e colori, espressioni del non reale, ma anche composizioni più affini all'evoluzione culturale e alle tematiche dei nostri tempi. Nelle opere più recenti tale tendenza si è palesata evidenziando mescolanze di stili e linguaggi, oltre a contaminazioni, citazioni e utilizzo di tecniche inedite. Tali elementi si discostano decisamente dalle tipicità dell'astrattismo, per approdare ad appartenenze ed eclettismi affini all'arte contemporanea. Fin dagli inizi di questo percorso, ho percepito la necessità di dover comunque mantenere una continuità e una rappresentanza con quanto in precedenza realizzato. Mi riferisco alla mia produzione di opere astratte ed in particolare alla presenza delle già citate forme sfumate che rappresentano tutt'ora la firma delle mie opere. Sulla base di tali considerazioni ho ritenuto che, anche in ambito "arte contemporanea" tali forme sfumate, evidenti e centrali nelle opere astratte, potessero continuare ad essere rappresentate considerandosi come elementi di citazione e contaminazione. Esistono numerosi esempi in tal senso: nel dittico "Jungle scenes", unitamente alle silhouette multicolore degli animali predatori (leopardo e coccodrillo), sono presenti centralmente figure nere sfumate (primati agitati) riconducibili allo stile e alla tecnica utilizzata mie opere astratte. Anche "L'infinito", pur considerandosi come opera di arte concettuale, per i numerosi riferimenti riguardanti il rapporto tra l'uomo e l'ambiente, contiene numerosi ed evidenti elementi riconducibili stilisticamente alle mie opere astratte. Altro esempio rappresentativo di tale contaminazione è evidenziato dall'opera AbstractPop dove l'astrattismo viene reinterpretato attraverso l'estetica della pop art.

Testi descrittivi: sempre in questo periodo, anche in relazione alla mia frequentazione a esposizioni e mostre d'arte, ho ravvisato l'esigenza di accompagnare le mie opere con un testo scritto. Questo al fine di indicare contenuti, riferimenti e intenzioni dell'autore che altrimenti non verrebbero colti dalla maggior parte dei visitatori. Tale iniziativa, se da un lato comporta un lavoro aggiuntivo, consente a mio avviso di rendere più interessanti le esposizioni, di aumentare il tempo medio di permanenza nelle visite e fornisce elementi utili per la composizione di articoli e scritti sull'arte.

A partire dalla seconda metà del 2025 la mia ricerca ha intrapreso due differenti direzioni: la prima ha riguardato la realizzazione di opere di carattere concettuale e con riferimenti metafisici e ad accadimenti contemporanei (2 opere "Close to war", 4 opere "La macchina del tempo", 2 opere "Ordine e casualità"); la seconda, maggiormente da riferire alla presenza di opere prevalentemente di carattere astratto, con la presenza di riferimenti e contaminazioni riconducibili a differenti esperienze artistiche, quali la pop art, l'arte psichedelica, l'arte cinetica e le installazioni (2 opere Elements).

Esposizioni:

WarmtHub - Roma - maggio 2021 - Astrattismi esposizione artistica di Giorgio Binda
Mitreo Iside - Roma - maggio 2023 - Astrattismi spazi di forma e colore
8° Biennale arte contemporanea - Viterbo - luglio ottobre 2024
Around Rome - luglio 2024
Basilica di Massenzio - Roma - novembre 2024 - Nuvola creativa Terra
Galleria Mo.C.A. - Roma - maggio 2025 - Espansioni cromatiche
Galleria Rossocinabro - Roma - settembre 2025 - Moving Ideas 6
Accademia d'Ungheria - Roma - marzo 2026 - Dialoghi visivi
Galleria Visioni Altre - Venezia - aprile 2026 - Metafore di altrove