L'opera Ordine e Casualità si compone di due tele di 60 x 60 cm. dove viene visivamente rappresentata la tensione tra due forze fondamentali: la precisione geometrica e l'imprevedibilità del segno. Le due tele, pur mantenendo una struttura speculare, si distinguono per il dualismo cromatico degli sfondi che contrappongono una dimensione di toni freddi a una di toni caldi. Gli sfondi, realizzati in coloriture pastello conferiscono profondità e ariosità alla composizione. Le opere si sviluppano attraverso la sovrapposizione concettuale di due livelli visivi: L’Ordine, è rappresentato da corone circolari concentriche di uguale spessore che fungono da binari invisibili, griglie razionali che impongono una direzione e una stabilità spaziale alla visione. È il trionfo della simmetria e della logica costruttiva. La Casualità. viene rappresentata inserendo, all'interno di queste orbite perfette, elementi di rottura. Strutture astratte, rettangoli sfumati e linee di spessori variabili disposti con apparente libertà. Questi segni non sono statici, ma seguono una traiettoria radiante evocando un senso di irraggiamento energetico. L’opera non intende mostrare il conflitto tra i due sistemi, ordine e caos, bensì la loro interdipendenza. La casualità del tratto non distrugge l'ordine dei cerchi, ma lo abita, lo vivifica. I rettangoli sfumati sembrano fluttuare all'interno di uno spazio governato da leggi matematiche, suggerendo che anche nel disordine più libero esiste una struttura sottostante, e che nell'ordine più rigido ci sia spazio per la variazione e l'imprevisto.